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Maison Dressage - Minimalismo fetish

Maison Dressage  
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  Trieste

Minimalismo fetish. Dicotomie ed equilibri.

Il progetto nasce nel 2012, l'idea propulsiva è quella di sondare il rapporto dicotomico tra istinto e disciplina, tra natura e rigore, tra forza ed eleganza. Che cosa ci dà di decorativo un oggetto pensato per essere costrittivo? Possono accessori di chiara connotazione fetish, come harness, chocker, polsiere, essere destrutturati e ricontestualizzati? Il duo - Rossella Mancini, illustratrice e stilista, e Matteo Dazzo, designer e fotografo - prosegue la propria ricerca stilistica ed artigianale sviluppando e realizzando micro collezioni in cui al cuoio e alla pelle vengono di volta in volta accostati legno, tessuti impalpabili e preziosi, frange di cotone, materiali a contrasto, in equilibrio tra vuoto e pieno, tra pesante e leggero, rigido e morbido.

http://maisondressage.com/

LA SEDIA PER VISITE BREVI

Q&A con Matteo e Rossella

La tua città. E tre parole per descriverla.
Matteo: Trieste, scontrosa, diretta, bellissima.
Rossella: Trieste è per entrambi la città adottiva. Per me è luce, mare, ritornare.

Tre parole per descrivere i tuoi progetti.
M: perseveranza, ricerca, rigore.
R: ispirazione, frenesia, amore.

Un colore.
M: rispondo con una canzone: paint it black!
R: nero e oro.

Un sapore.
M: cioccolato!
R: la propria pelle calda di sole.

Antico, moderno o contemporaneo?
Contemporaneo, moderno e antico.

L’oggetto più prezioso che hai?
M: la macchina da cucire Adler.
R: i miei quaderni dei disegni.

Dove sta andando il design?
Crediamo che stia tornando a casa, dagli artigiani.

Dove stai andando tu?
Verso un nuovo design, un nuovo progetto, una nuova collezione.

Tre parole per descrivere l’Italia.
Improvvisazione, coraggio, possibilità.

Se non in Italia, dove?
M: Giappone!
R: sempre vicino al mare.

Mai senza?
M: carta e matita.
R: una nuova idea che mi ronza in testa.

Un motto.
M: qualche tempo fa ho visto scritto su un muro "non indietreggiamo neanche per prendere la rincorsa!"
R: domani è un altro giorno...