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Mario Vespasiani - Oggetti d'arte, ispirati da una musa contemporanea

Mario Vespasiani  
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  Ripatransone

Oggetti d'arte, ispirati da una musa contemporanea. Pezzi unici che raccontano il quotidiano dell'artista e della sua musa Mara

Mario Vespasiani ha esposto su tutto il territorio nazionale ed ha all'attivo una quarantina di pubblicazioni personali ed una partecipazione alla Biennale di Venezia nel 2011. Mara è la sua Musa, che da sempre ha posato ed ispirato dipinti, disegni e fotografie. Il progetto Mara as Muse nasce ufficialmente nel 2013, con la presentazione di una mostra, di un video, di un libro e di un cortometraggio, partendo dell'idea di raccontare il loro rapporto quotidiano e di dare vita a visioni e ad oggetti inaspettati. Se oggi il concetto di Musa sembra essere distorto dalla contemporaneità - richiamando attrici e modelle in prestito tra un contratto e l'altro - Mara as Muse parte da un'idea di "opere" - non di prodotti - ispirate ad una sola ragazza, che diventano oggetti d'arte. Mara allora rappresenta se stessa, il suo nome, Mario libera la sua immaginazione esplorando vari ambiti, sia nell'aspetto materiale che in quello simbolico, alternando il riferimento geometrico al contenuto astratto. Agli acquisti compulsivi o superficiali che la rete incoraggia, Mario e Mara hanno scelto di far conoscere e di condividere personalmente le proprie esperienze col pubblico, che incontra due persone - un artista e una musa - reali quanto "eccezionali", e dunque le opere, in un "percorso fisico di conoscenza". Le opere consistono in pezzi unici, borse in ecopelle, foulard in seta (da appendere come da indossare) e tavole da surf (non destinate all'acqua, ma all'esposizione).

www.mariovespasiani.com

LA SEDIA PER VISITE BREVI

Q&A con Mario Vespasiani e Mara

La tua città. E tre parole per descriverla.
Ripatransone nelle Marche. Artistica, magnetica e panoramica.

Tre parole per descrivere i tuoi progetti.
Audaci, imprevedibili e quotidiani.

Un colore.
Mario: Da artista non posso fare distinzioni.
Mara: Azzurro come quello dell'abito da sposo di Mario.

Un sapore.
Quello del mirtillo, aspro ma benefico.

Antico, moderno o contemporaneo?
Antichi riguardo le nostre identità, moderni nell'educazione, contemporanei per gli stimoli.

L’oggetto più prezioso che hai?
L'ultima opera realizzata.

Dove sta andando il design?
Sta seguendo molte direzioni.

Dove stai andando tu?
Noi siamo invece occupati ad aprire nuove direzioni.

Tre parole per descrivere l’Italia.
Bellissima, fragile e complessa.

Se non in Italia, dove?
In Italia siamo nati, da qui derivano le nostre origini e ciò che ci distingue. Dato che ogni altro luogo non potrebbe essere vissuto e approfondito con la stessa intensità vale la pena non escluderne alcuno, aprirsi alla scoperta per poi aggiungere tutto quello che è nostro.

Mai senza?
L'altro.

Un motto.
Mara: Ciò che vediamo è ciò che siamo.
Mario: Quello un po' cavalleresco che m'inventai quando frequentavo l'Istituto d'Arte:
La mia anima a Dio
La mia vita alla mia passione
Il mio cuore alla mia dama
Il mio stile a me.